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FA100, il nuovo rivelatore di fumo ad aspirazione di Inim

28 Mag 2024

Il nuovo rivelatore di fumo ad aspirazione di Inim rappresenta un dispositivo all’avanguardia nell’ambito della sicurezza antincendio.
I due canali di campionamento indipendenti, omologati EN54-20, possono essere configurati in classe A, B o C, in funzione del tipo di ambiente da proteggere. Questa caratteristica rende il sistema estremamente versatile ed efficace.
Inoltre, FA100 ha ottenuto la certificazione LPCB, che stabilisce gli standard di prestazione per i prodotti resistenti al fuoco.

Caratteristiche generali del rivelatore di fumo ad aspirazione FA100

Come anticipato, i due canali di campionamento, pur avendo in comune la ventola di aspirazione, sono completamente indipendenti e possono essere settati in modo autonomo.
I parametri di configurazione derivano dalle classi di rilevamento, così come stabilite dalla norma EN 54-20:

  • Classe A: sistemi di rilevazione ad altissima sensibilità, adatti anche in caso di fumo estremamente diluito nell’aria;
  • Classe B: dispositivi con sensibilità avanzata che consentono l’individuazione precoce del fumo;
  • Classe C: rivelatori con sensibilità normale con funzionalità analoga ai sensori puntiformi tradizionali.

Da tale classificazione dipendono il numero massimo dei fori di campionamento nelle tubazioni, il loro diametro, la sensibilità di rivelazione, la velocità di aspirazione e tutti gli altri parametri di configurazione. Questi ultimi possono essere determinati con l’aiuto di FA/STUDIO, il software gratuito con CAD 3D integrato che agevola la progettazione delle condotte e supporta l’importazione di disegni AUTOCAD. L’applicazione fornisce i limiti normativi previsti e i dati tecnici necessari per il calcolo dei parametri dell’unità centrale. Sono incluse anche funzionalità di diagnostica e reportistica.
La programmazione, la diagnosi e la reportistica sono a disposizione anche attraverso connettività IP su rete WiFi integrata nel dispositivo.

I moduli di campionamento sono basati su una tecnologia a doppia luce che garantisce un’analisi puntuale delle particelle. Infatti, le due fonti luminose, infrarosso e blu, avendo differenti lunghezze d’onda, consentono una valutazione accurata delle dimensioni del particolato, riducendo i falsi allarmi dovuti a polveri e nebbie.
Ognuno dei due canali, inoltre, è in grado di monitorare la portata del flusso d’aria aspirato, rilevando eventuali anomalie causate da occlusione dei fori o rotture sulla condotta.

Vincoli installativi del sistema

Perché il sistema sia efficiente ed efficace, in fase di progettazione e installazione, devono essere rispettate una serie di indicazioni stringenti:

  • La lunghezza complessiva della rete di aspirazione può essere al massimo di 160 metri;
  • La distanza massima di un foro dal dispositivo di aspirazione è di 100 metri;
  • Per ogni modulo di rivelazione, la rete di tubazioni può avere non più di quattro rami;
  • Il tubo di scarico può essere lungo al massimo 10 metri;
  • I fori di campionamento devono essere distanziati fra loro non meno di 10 centimetri e devono essere posizionati ad almeno 25 centimetri dagli elementi dell’impianto (curve, manicotti di giunzione, raccordi a T, filtro polveri, etc.);
  • Gli elementi dell’impianto devono essere distanziati fra loro di almeno 25 centimetri;
  • Per ogni modulo rivelatore è possibile usare un solo filtro polvere  e una sola trappola per la condensa, posizionati ad una distanza massima di 2 metri dal dispositivo di rivelazione.